Il Vangelo
“Ciascuno li udiva parlare nella propria lingua”: la vita nello Spirito è un passaggio “dall’Io al noi”, dalla conoscenza intellettuale della verità al fare la verità perché lo Spirito non è immaterialità è concretezza, ha a che fare con l’idea di relazione. La vita nello Spirito è la caduta della relazione egocentrica dove la persona presuppone che la conoscenza dell’altro derivi automaticamente dalla conoscenza che ha di se stessa senza sapere che noi esistiamo veramente, nella “verità”, nel manifestarci all’interno della relazione e lo facciamo attraverso la “testimonianza” della complessità della nostra vita interiore: sensazioni, emozioni, sentimenti, impulsi, desideri, immaginazione, pensieri, intuizioni, attraverso cui io manifesto la verità di ciò che sono e permetto ad altri di esprimere la verità di se stessi liberando il proprio Io e non creando quegli schemi e condizionamenti propri delle persone ben adattate in un sistema sociale.
Camminare “secondo lo Spirito” vuol dire disporci ad essere guidati “alla verità tutta intera”, riconoscere il volto dell’altro come fine, l’unico accesso per il quale posso arrivare a Dio. Il volto dell’altro comanda la risposta di responsabilità etica nei suoi confronti a cui non posso sottrarmi aprendomi ad un nuovo modo di concepire la comunità degli uomini”. Come lo Spirito dà “testimonianza” di Gesù, del rapporto che ha con se stesso, con gli altri e con l’ambiente perciò anche della sua “coscienza sociale”, così ci spinge a chiederci qual è la vera motivazione dei nostri atti, delle scelte, degli atteggiamenti nella vita perché il mondo di Dio comincia in questo mondo e chi fugge la terra non trova Dio.
Con la Pentecoste termina il periodo pasquale, la risurrezione ci fa entrare per sempre nel rapporto tra il parlare e l’agire di Dio, all’interno degli avvenimenti della Storia della Salvezza insegnandoci, guidati dallo Spirito Santo, a comprendere i fatti della nostra storia personale, quelli della comunità umana e ad agire conseguentemente, scoprendo negli avvenimenti il “peccato del mondo”, il suo spirito menzognero che si contrappone allo Spirito come verità.
Passi biblici Gv 15,26-27; Gv 16,12-15; Lc 17,21; Gv 8,44; Gv 14,17; Gv 14,26
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