Anno A / IV Domenica di Pasqua – 11 maggio 2014

Vangelo         

28 - IV Domenica di Pasqua - 11 maggio 2014Gesù non ha paura di rivolgersi contro i cattivi pastori che si sono arrogati poteri che non sono quelli propri dell’unzione ricevuta. Essi dovrebbero avvicinarsi ai fratelli a loro affidati entrando dalla porta che è l’amore di Dio, mentre entrano da un altro lato cercando di sostituirsi a Dio stesso. Essi sono dei “ladri”, perché privano le persone della possibilità di riconoscere in loro stessi il rapporto di intimità che li unisce a Dio, come figli.

Hanno sottomesso il popolo con la paura di Dio, riducendo quei figli in una condizione di “anoressia spirituale”, usando l’istituzione religiosa che loro stessi rappresentano per espellere il cieco guarito, cioè tutti coloro che maturano la capacità di distinguere ciò che è giusto da ciò che è ingiusto. Già, come avviene frequentemente nei nostri ambienti istituzionali e non, dove il principio della giustizia e della verità fa così fatica ad avere spazio, dove si preferiscono persone “cieche”, che, come le tre scimmiette, “non parlano, non vedono e non sentono, perchè non sono guarite da quel male che è la corruzione del cuore.

Solo Gesù Cristo ha il diritto di entrare nel tempio-istituzione ed è l’unico che venga riconosciuto da quegli uomini e quelle donne che, nel momento della fatica e del dubbio, dentro la mediazione istituzionale cercano figure spirituali credibili e di fiducia che dovrebbero rappresentare una mediazione dell’azione formativa del Padre, non funzionari del culto o servitori dei funzionari del culto.

Gesù in questo brano vuol far rendere consapevole le nostre comunità di essere creatrici di alleanza, portatrici di promessa. La Chiesa è santa ed ha una “carne gerarchica”, ma è l’autorità posta al servizio del Regno di Dio, non dei regni provvisori e contingenti umani.

Passi biblici       Gv 9,40; Ez 34, 2-10; Ger 2,8; 10,21; 12,10; 23,1-2; 25,34-38; Zc 11,3-9.15-17; Gv 2,13; Gv 7,13; 9,22; Gv 9,34b; Ez 43,4-5; Ez 44,2; Ez 10,4.18; 11,23; Ez 43,4-5; Gv 7,14; Gv 6,1; Gv 5,14; Gv 9,34; Gv 14,6; Gv 1,39; Gv 15,1ss; Gv 8,43; Gv 6,21; Atti 2,44-45; 4, 32-35; Gv 6,40; Gv 18,37; Ap 3,1-2; Ap 3,3; Lc 24,21; Gv 4,34¸Gv 8,12.

 

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