Il Vangelo
Ciò che è più difficile nella vita personale perciò più necessario è imparare a rimanere soli con noi stessi. Il “deserto” è lo spazio nel quale possiamo fare realizzare questo. Non possiamo trovare la via per arrivare all’altro se non abbiamo ancora deciso di incontrare noi stessi perché solo colui che si è liberato dall’immagine distorta che ha di se stesso o che gli altri hanno di lui – o credono di avere di lui – può essere autentico e libero nella relazione, avendo il coraggio di presentarsi per quello che veramente è; questo suo “esserci” gli permette di riconoscere il suo compito nella storia dell’umanità.
Se pensiamo che questo brano è all’inizio del periodo della quaresima, di un tempo di trasformazione della vita interiore, siamo forse più consapevoli di ciò che significa: è con la componente animalesca che è nell’uomo che occorre convivere, lasciandola in vita, trasformandola ed integrandola. Ci sconvolge riconoscere in noi gli impulsi bestiali, le “fiere” perciò li neghiamo o, all’estremo opposto, facciamo abitudine ad essi. Tali impulsi non riusciamo a confessarli neanche a noi stessi, li vogliamo nascondere ma negarli vuol dire lasciare che prendano sempre più spazio nel cuore in modo tale che nel tempo diventiamo orgogliosi di essi e rimaniamo fedeli ad un’immagine di noi che non siamo più in grado di mollare.
Dobbiamo entrare perciò nel “deserto”, prendere contatto con i nostri sentimenti, osservarli e trasformarli con saggezza dando vita ad un’armonia tra l’emotività e la razionalità, tra ciò che sentiamo e ciò che pensiamo senza che prevalga l’una sull’altra.
Ciò vuol dire accettare la nostra natura umana, senza vergognarcene, atteggiamento che si presenta invece in Adamo nel racconto del peccato originale e lo pone in lotta contro se stesso e la propria natura, radice di ogni male perché l’uomo che perde il rapporto con se stesso smarrisce lo scopo della propria vita.
Passi biblici Mt 7,3-5; Mt 4,8-9; Es 13,17-14,31; Mc 1,10b; Mc 1,12; Dt 8,2; Es 34,28; 2Re 19,1-8; Gen 2,19-20; Dn 7,13; Gv 1,45-50; Salmo 8; Mt 6,22-23; Gb 5,22-23; Is 11,6-9; 65,25; Is 11,6; Mt 16,10; Is 11,1-14; Is 11,3b-4a; Is, 11,6-8; Mc 1,13; Gen 3,10-11