Il Vangelo Sono molte le persone che, come la donna che soffriva di emorragie, hanno esaurito la spinta all’azione ed alla vita, si sono ammalate affannandosi a cercare la soluzione alla domanda di senso interiore, cercando di valere qualcosa per…
Tag: destino
Anno A / I Quaresima – 9 marzo 2014
Il Vangelo L’uomo vive nella relazione con cose, con persone e con Dio. Questi sono gli ambiti della tentazione. La quaresima è un tempo che ci chiede di iniziare un viaggio verso l’interno, per conoscere la complessità della vita interiore,…
Anno A / Domenica II – 19 gennaio 2014
Il Vangelo Dio si propone di trarre l’umanità fuori della situazione di schiavitù in cui si trova: “togliere il peccato del mondo”. Per questa missione Gesù ha ricevuto la sua investitura, l’unzione di Messia, che è la pienezza dello Spirito,…
Anno A / Santa Famiglia – 29 dicembre 2013
Il Vangelo Matteo riprende la promessa fatta da Dio ad Abramo: “Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in un paese non loro… ma torneranno qui”. Ora quello stesso evento di liberazione, quel cammino verso la salvezza, si compie in…
Anno A / Avvento I – 1 dicembre 2013
Il Vangelo
Non esiste un fenomeno che determini la nostra vita quanto il tempo, esso definisce quasi tutti gli aspetti della nostra vita.
Il Vangelo di oggi ci vuole far prendere consapevolezza delle scelte che la vita ci chiede di fare qui ed ora, le quali non sono in relazione al nostro impulso del momento, bensì hanno un’influenza sulla nostra vita e sulla vita degli altri. Quando entro in una relazione affettiva con un’altra persona, la faccio entrare dentro un rapporto che inciderà sulla vita di entrambi, perciò devo entrarci nella verità.
Eppure sembra che il tempo, come l’amore, siano cose che si possono possedere come qualsiasi altro oggetto. La domanda è: cosa ne faccio del mio tempo? Cosa ne faccio della mia vita? La vivo o mi limito a funzionare? Il tempo tecnico, uniforme, deve impedire la potenza e la nuova vita per poter regnare Egli stesso.
Passi biblici Mt 13,44-46; Mt 2,1; Is 55,8-9; Lc 17,34; Mc 8,36;
L’accompagnamento spirituale
Sentiamo una profonda tristezza quando non vediamo realizzati i progetti personali. Nel caso della depressione, la vita non viene più affrontata, ci rifugiamo nel “dormire”, non vediamo futuro, anestetizziamo la nostra vita per non sentire l’esperienza della sofferenza, tanto è intensa. Tutto è intaccato da questa malattia del cuore: la preghiera, la lettura, i rapporti interpersonali, l’ambiente, il lavoro, l’orario ma soprattutto la propria esistenza. La solitudine che proviamo ci fa sentire ogni luogo inospitale, ci sentiamo incapaci di concentrarci su una determinata attività, il lavoro frustrante ed ogni compito che ci viene affidato si presenta come insuperabile, come la parete di una montagna. Si arriva a detestare tutto ciò che si ha e si desidera ciò che non si ha, fuggiamo di fronte alle responsabilità che sembrano trasformare la vita in un peso insopportabile. Una sorta di asfissia dell’anima e dell’intelletto non ci fa vedere chiaro dentro noi stessi e si presenta una profonda confusione, una serie di pensieri disordinati.
In questa situazione ci illudiamo che tutto funzioni bene, senza tensioni e senza lotte. Idealizziamo le persone, i rapporti per poi restarne delusi. E’ l’atonia dell’anima.
Passi biblici Sal 46,10; 1 Re 19,9-13.