Il Vangelo
Matteo riprende la promessa fatta da Dio ad Abramo: “Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in un paese non loro… ma torneranno qui”. Ora quello stesso evento di liberazione, quel cammino verso la salvezza, si compie in un senso nuovo nelle figure di Giuseppe e Maria che fuggono in Egitto. Essi rappresentano il nuovo popolo di Dio che riprende in Gesù il nuovo Esodo verso la salvezza. Giuseppe appare come colui che ascolta, è capace di seguire le vie che Dio indica. E’ il rapporto con la Parola che gli permette di riconoscere se si tratta solo di un sogno, di una sua proiezione o se quel messaggio è venuto da Dio stesso. Noi vorremo dare una ragionevole spiegazione di ogni evento, soprattutto a quelli che feriscono la nostra esistenza ma l’unica risposta che abbiamo è quella di come stare davanti ad essi, se fidarci o meno, con tutta la fatica che questo affidamento comporta. Spesso in questo “affidamento” arriviamo quasi alla nausea, ad una stanchezza interiore tale che vorremmo smettere di vivere, ci sentiamo delusi, quasi traditi da un Dio che tace, che sembra rimanere muto e apatico di fronte alle situazioni che ci precipitano addosso, fuggiamo impauriti da dove ci troviamo in quel momento, spesso anche dalla nostra stessa vita, per salvarci. Vogliamo affrontare da soli quel viaggio, sfidando la solitudine, di per sé un gesto imprudente ed incomprensibile per uomini e donne stanchi, costretti nella vita ordinaria a “fuggire” continuamente in cerca di vita, dalle loro case, dai loro sogni, dalle attese nate nel reciproco amore, dal rapporto con una realtà che sovrasta la loro capacità di comprensione. I re Erode sono tutti coloro che nella vita ordinaria si assumono la responsabilità di guidare un popolo e nella realtà hanno a cuore la sopravvivenza di loro stessi, dei loro clan, delle loro dinastie. L’unica possibilità per sopravvivere ad essi sembra per molte famiglie quella di fuggire lontano dal loro paese perché hanno paura per la vita dei propri figli, avendo i vari re Erode accentrato tutte le “ricchezze”: non c’è abbastanza cibo per vivere! Passi biblici Os 11,1; Gn 15,13.16; Gn 48,21; Es 4,22; Mt 2,16; Elia 1 Re 19,1-8; Isaia 11,1. Scarica la riflessione in formato PDF