Tag: Maria

Anno C / IV Domenica Avvento – 20 dicembre 2015

Il Vangelo La Lettera agli Ebrei denunzia l’inefficacia del sistema cultuale antico testamentario, il culto non incideva sulla coscienza dei credenti mentre il sacrificio di Cristo che è unico, è efficace e permette di convertire la coscienza trasformando il modo…

Anno B / Maria Santissima Madre di Dio – 1 Gennaio 2015

Il Vangelo I pastori vengono presentati come i credenti ideali. Essi “riferirono”, fecero conoscere la parola: non vogliono controllare la Parola ma servirla.  La scorsa settimana  abbiamo visto la posizione dei pastori nella società di allora: Dio si è voluto…

Anno B / IV Avvento – 21 Dicembre 2014

Il Vangelo Il tema di questa domenica è lo spazio sacro nel quale Dio decide di porre un nuovo inizio facendo incarnare il proprio Figlio, l’immagine della propria gloria; Egli non vuole con questo atto semplicemente prolungare la serie delle…

Anno A / Assunzione della B.V. Maria – 15 agosto 2014

Vangelo          L’assunzione di Maria al cielo non è da identificare con l’Ascensione di Gesù poichè in Maria celebriamo quello che è riservato ad ogni persona dalla misericordia della grazia di Dio. Maria è un essere umano e solo comprendendola come…

Anno A / Santa Famiglia – 29 dicembre 2013

Il Vangelo Matteo riprende la promessa fatta da Dio ad Abramo: “Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in un paese non loro… ma torneranno qui”. Ora quello stesso evento di liberazione, quel cammino verso la salvezza, si compie in…

Anno A / Avvento IV – 22 dicembre 2013

Il Vangelo

5 - Avvento IV - 22 dicembre 2013Giuseppe dovette constatare che Maria, essendo incinta, avesse rotto il fidanzamento, non avendo avuto rapporti con lui  e secondo la Legge doveva abbandonarla. Egli può decidere tra un atto giuridico (può portare Maria davanti a un tribunale) e una forma privata (rilasciarle una lettera privata di ripudio). Matteo dice che Giuseppe era un uomo giusto (zaddik), che viveva profondamente il rapporto con la Parola di Dio, la quale non è una legge imposta dall’esterno,  come spesso lo è per noi. Egli, considerandola come una Parola che Dio pronuncia per lui stesso, impara a comprenderla e a viverla dal di dentro, è una Parola che dona senso alla sua esistenza, che gli fa prendere delle decisioni per vivere nel modo giusto la sua vita.

E’ alla luce di questa Parola che Giuseppe sa interpretare ed applicare la legge in modo giusto  (considerare interiormente).

Se l’uomo non ritrova la relazione con Dio viene a mancare quel “considerare interiormente” le cose, che permette, fuori dai nostri ciechi e devoti spiritualismi che sanno di anaffettività, di anoressia spirituale, nei momenti dell’esistenza in cui ci troviamo a maledire la nostra stessa vita, a disprezzare la parola di Dio, a rifiutare le scelte che consideriamo fallimentari,a non accettare i tempi assurdi e le situazioni paradossali dell’esistenza, comprendendo che il senso di “pienezza di vita” non può nascere da noi stessi, perché nella vita ordinaria spesso viviamo la constatazione dell’apparente fallimento di esso.

Avere questo “senso spirituale” delle cose vuol dire dare ai fatti della vita una lettura soprannaturale e non solo materiale.

 

Passi biblici    Sal 1,2; Mt 23; Lc 1,28; Ger 20,7-11; Mt 1,20; Rm 1,1-3; Ct 2,8-14.

Scarica la riflessione in formato PDF

Domenica XXXIV: Cristo Re – 24 novembre 2013

Il Vangelo ci 1 - Domenica XXXIV Cristo Re - 24 novembre 2013parla del Regno di Dio al cui servizio è la Chiesa e la cui realtà si trova anche al di là dei confini della Chiesa stessa, nell’umanità intera, perché Dio ha voluto questo: è sceso nella storia, ha assunto la natura umana, si è fatto corpo nella società, nell’economia, nella politica, ma non per farsi imbrigliare dentro determinate strutture di potere. La Chiesa che è prolungamento della presenza di Cristo nella storia non può compromettersi con i regni di questo mondo, in quanto è sacramento dell’amore di Dio e della speranza che sola può attivare ogni autentico progetto di liberazione umana e spirituale.

Passi biblici Lc 1,32-33; Mc 1,15; Gv 3,8; Is 11,4; 61,11; Lc 1,50-53; Mt 6,33; Mc 1,15; Mt 10,7; Lc 10,9.11; Lc 12,32; Mc 9,47; Lc 16,16; Mt 4,1-11; Mt 19,1-10; Mt 13,44-46; Pr 3,15; 8,11.

L’accompagnamento spirituale indica perciò un cammino teso ad evangelizzare i nostri sentimenti, unificando ciò che in noi è frantumato, dissociato, perché un uomo ed una donna che per mille motivi hanno preso o sono stati costretti a prendere strade traverse per evitare di guardarsi dentro, si rinchiuderanno dentro loro stessi, non riusciranno ad affrancarsi da quelle realtà alle quali si sono asserviti e che danno loro l’illusione dell’onnipotenza – che è la normale conseguenza del rifiuto dei nostri limiti e che si presenta in due modi: facendo a meno di Dio oppure prendendoci noi per Dio – non riceveranno più il “pane di vita” da Dio, ma se lo procureranno da soli e così facendo non serviranno più direttamente il Regno di Dio ed indirettamente la Chiesa, direttamente il Bene Comune ed indirettamente le istituzioni, ma direttamente queste ultime, manipolandole e facendone l’assoluto.

Passi biblici Salmo 46; Gv 1,14; Rm 8,15; Gal 4,6; Mt 4,16; Sal 22,1-5; Sal 60,3; Sal 101,1; Sal 118,28; Sal 142,4; Lc 15,11,32.

Il cammino nella Parola ci offre una direzione diversa da quella che è stata scelta da noi.

Passi biblici Tob 1,1-10; Tob 2,10-23; 1 Re 19; Tob 12,11-20

Scarica la riflessione in formato PDF