Don Giovanni Papini

Main menu

Skip to content
  • Chi Sono
  • Compromessi con il Vangelo
  • Libro: I Colori Dell’Anima
  • Preghiere
2014, Riflessioni

Anno A / Domenica VI – 16 febbraio 2014

by Don Giovanni Papini • 15 Febbraio 2014 • Commenti disabilitati su Anno A / Domenica VI – 16 febbraio 2014

Il Vangelo        

14 - Domenica VI - 16 febbraio 2014Nella comunità alla quale fa riferimento Matteo, ci sono molti cristiani provenienti dal giudaismo e l’apostolo vuole far comprendere che pur essendo ebrei possono convertirsi al cristianesimo, in quanto Gesù non è da vedere in contrapposizione a Mosè, alla legge ed alla tradizione giudaica. Egli non è venuto ad abolire la legge, ma a completarla.

Matteo spiega il nuovo comportamento che Gesù si aspetta dai suoi discepoli. Per far questo reinterpreta alcuni precetti del “decalogo, mostrando che Gesù riporta la legge alla sua perfezione originaria, in quanto le leggi giudaiche, come le nostre d’altronde, sono espressioni storiche e culturali di un determinato tempo, perciò di per sé incomplete e provvisorie, mentre l’insegnamento di Cristo è assoluto e definitivo.

La giustizia da sola non basta, può anzi arrivare a negare se stessa; essa deve trovare il completamento nell’amore, in quanto solo quest’ultimo è capace di restituire l’uomo a se stesso, in quanto quello che è decisivo è la comunione di volontà con Dio; a partire da essa gli uomini saranno liberi di riconoscere che cosa nell’ordinamento politico, giuridico e sociale, corrisponda a questa comunione di volontà. Chi si attiene al comandamento solo esteriormente ma nel suo intimo è lontano dal progetto di Dio ed ha una limitata e ideologica visione dell’uomo, non è un “giusto”.

Quello che Gesù ci chiede è di maturare una coscienza ed un relativo ordinamento giuridico e sociale alla luce del progetto di amore di Dio, ma per far questo dobbiamo uscire da quei compromessi storici  nati da una delega dei cristiani alla costruzione del Regno di Dio.

 

Passi biblici    Rm 7;Is 58,5-8; Mt 5,20-48; Gal 5,13; Gn 28; Ap 17,6; Ap 19,20.

 

L’accompagnamento spirituale       

Una realtà così complessa come l’accidia trae origine da numerosi fattori ma la tradizione monastica ha messo in luce la causa per eccellenza: la philautia, l’amore smoderato per se stessi, l’essere prigionieri del proprio io. La persona in ogni cosa cerca solo se stessa e poiché non riesce a raggiungere se stessa in nulla, ecco che questo amore di sé si trasforma in odio cieco per ogni cosa.

Se Dio non è il Signore della nostra vita, l’io diventa il nostro signore e si comincia a valutare ogni cosa in funzione dei propri bisogni, della propria idea, dei propri desideri e giudizi. In questo modo la brama di potere vizia alla base le relazioni con gli altri: si cerca di sottometterli a se stessi, perché si vive nel “regime della preda” e non del dono di sé. Tutto questo non si esprime necessariamente nel bisogno effettivo di comandare o di dominare sugli altri; questo ripiegamento su di sé può trasformarsi benissimo in una smodata preoccupazione di sé, in indifferenza, disprezzo, mancanza di interesse, cinismo. Tutte porte aperte per l’accidia!

Questa è la radice ultima dell’accidia ma dobbiamo riconoscere due cause immediate che la favoriscono: si tratta dell’ozio e del sovraffaticamento (dovuto a varie forme di attivismo).

 

Scarica la riflessione in formato PDF

Tags: accidia altare amore Andrea ascesi. attivismo Bestia bisogni Bunge carità castità Chiesa cinismo clericalismo comandamenti Compendio della dottrina sociale della Chiesa comunione conoscenza consuetudine convenzione coscienza culto cultura decalogo deificazione deserto spirituale desiderio digiuno diritto divino disprezzo divorzio dono egoismo elite etica Evagrio Filippo fraternità giustizia giusto idolo impurità incontinenza sessuale indifferenza insoddisfazione intelletto intenzioni interpretazione io irrequietezza l’ozio laicismo lavoro Legge libertà malattia mano matrimonio occhio odio offerta Onan ordinamento giuridico e sociale ordinamento politico giuridico e sociale ozio Parola passione peccato perfezione philautia potere precetto preghiera prossimo relazione riconciliarsi ripiegamento su di sé e del vuoto scoraggiamento sentimenti Signore Tempio tristezza valori Vaticano II verità vita vita spirituale volontà con Dio vuoto

Post navigation

← Anno A / Domenica V – 9 febbraio 2014
Anno A / Domenica VII – 23 febbraio 2014 →

Articoli recenti

  • Anno B / XIV Domenica T.O. – 8 luglio 2018
  • Anno B / XIII Domenica T.O. – 1 luglio 2018
  • Anno B / SS.ma Trinità – 27 maggio 2018
  • Anno B / Pentecoste – 20 maggio 2018
  • Anno B / Ascensione del Signore – 13 maggio 2018

Categorie

  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • 2018
  • Riflessioni
  • Uncategorized

Tag

alleanza amore anima ascolto autorità Battesimo Chiesa conoscenza conversione coscienza crisi Croce culto cuore fede giustizia identità incarnazione Legge liberazione libertà luce morte Parola peccato potere preghiera Regno relazione responsabilità risurrezione salvezza senso della vita sentimenti solitudine Spirito spiritualità. Tempio tempo testimonianza Vangelo verità vita vita spirituale volontà

Copyright © 2026 Don Giovanni Papini. All Rights Reserved. The Magazine Basic Theme by bavotasan.com.

Questo sito utilizza cookies di sessione per migliorare l'esperienza di navigazione.Accetto Informativa estesa
Privacy & Cookies Policy