Il Vangelo
Il vangelo di oggi ci parla del tempo in cui ci troviamo, l’atteggiamento interiore con il quale lo viviamo; siamo sempre proiettati nel futuro. Viviamo passivamente il rapporto con il tempo, con il nostro modo di pensare e di parlare, ci siamo costruiti una concezione di esso pensando di poterlo possedere come qualsiasi altro oggetto, pensiamo sempre di “perderlo” ma in realtà il tempo c’è sempre ed ognuno di noi ogni giorno ha lo stesso tempo degli altri, la differenza sta nel modo con il quale lo viviamo, in base alle priorità che ci siamo dati.
Gesù parlando del “tempo” non indica una distanza temporale precisa, sono gli eventi storici attuali, ciò che l’uomo sperimenta nel presente perchè esso ci viene donato come tempo di vita mentre nella realtà un bambino muore di fame ogni 6 secondi ed ogni minuto una persona per un colpo d’arma da fuoco… di quale tempo perciò stiamo parlando? Noi che cosa ne facciamo del nostro tempo? Che cosa ne facciamo perciò della nostra vita? Quello che sto facendo è un mezzo o un fine? Quanto senso e valore ha ciò che faccio? Servo in questo modo la vita o il mio operato le è ostile e la distrugge? Arricchisce la mia esistenza e quella di altri?… Che cosa è essenziale in quello che sto facendo?”.
Occorre che mi domandi: quale impronta sto lasciando in questo mondo? Credo che la mia presenza possa renderlo migliore? Ci stiamo abituando a vivere nel virtuale ma la vita è reale ed il tempo presente è lo stretto passaggio che conduce ad essa: si chiama adesso. Perciò devo vedere “se c’è qualcosa che non va in questo istante. Non domani nè tra dieci minuti, adesso… trovando la vita sotto le situazioni esistenziali… usando appieno i sensi… vivendo nel punto dove mi trovo… osservando senza dover sempre interpretare… accettando di arrendermi in alcuni momenti a ciò che esiste… smettendo di controllare sempre la vita… perchè molto di ciò che accade in realtà non ha niente a che fare con ciò che siamo”.
“Avere tempo non è un problema di tempo. Stai con una persona dieci minuti e senti: ha tempo, nonostante il molto lavoro, tempo per me, per sè. Stai con una persona per un’ora e senti: non ha tempo, nonostante il poco lavoro, non ha tempo per me, per sè. Chi ci ruba il tempo? E’ il lavoro? Sono i doveri? E’ la paura: la paura di rimanere indietro, di avere troppo poco dalla vita, la paura per il nostro piccolo io. Chi non vede continuamente ciò che non ha e ciò che non è, ma vede e prende ciò che è e ciò che ha, questi ha tempo”. Questo è il tempo della salvezza, non lo conosce nessuno: “né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre” perchè solo Dio conosce il cuore dell’uomo, il livello di consapevolezza umana della vita non in termini di un futuro lontano e incerto, ma disponibile fin da subito.
Passi biblici Mc 13,24-32; 1 Ts 4,15; 1 Cor 15,1-11; Is 34,4; Gl 2,10-3,4; Gl 4,15; Mc 6,34.