Il Vangelo
Nel brano di questa domenica ci concentriamo su due termini: “autorità” e “posseduto. La vita di Gesù è contrassegnata dall’“exousia” (autorità). Il suo insegnamento è diverso da quello degli scribi perché impartito con autorità. Per Mt l’“exousia” di Gesù si manifesta nel fatto che egli riconosce la volontà di Dio fissata nella Parola e la fa valere in tutto e per tutto.
L’azione di Gesù non è come quella degli scribi i quali “sono tecnici capaci di comprendere e interpretare le Scritture nel minimo dettaglio, stabilendone il significato letterario e precisandone le applicazioni ma manca loro il potere di cambiare l’uomo”, impongono le leggi di purità con rigore e precisione ma risultando incapaci essi stessi di trovare il vero impuro, l’uomo dominato da Satana: “nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!“. Gesù giunge nello spazio in cui gli uomini si riuniscono e trasmettono il loro insegnamento religioso e nel quale si è nascosto il potere del maligno! La ragione di questo consiste nel fatto che la spiritualità degli scribi è impotente in quanto non è radicata nella verità ed è l’espressione di un sistema di teorie che sembrano conservare e strutturare un’organizzazione religiosa fine a se stessa rappresentata, come nel caso del brano, da un demone. Questo dovrebbe dire qualcosa alle nostre comunità!
Il luogo sacro non consiste più nella presenza del tempio bensì è formato dal maestro con i suoi discepoli; la relazione fra le persone nella verità, nella giustizia e nell’amore è il compimento della comunità: “il sabato non è solo una questione che riguarda la religiosità dell’individuo, è il cuore di un ordine sociale”. Gesù sostituendosi al sabato ha messo in crisi la struttura sacra di Israele, la sua funzione sociale perché rappresentava un elemento essenziale per tenere unito il popolo. “La torah d’altronde aveva il compito di dare un ordinamento giuridico e sociale concreto a Israele… Gesù in realtà non offre alcuna struttura sociale realizzabile concretamente sul piano politico.
La guarigione della suocera di Pietro (questo ci dice anche che Pietro era sposato) avviene infrangendo la legge del sabato e indicando in una casa e non nel tempio il luogo nel quale Dio sceglie di volersi mostrare come segno di salvezza. Il sabato dei giudei, la loro “autorità” non riesce, come la loro Legge, a liberare l’uomo, “degrada la religione a un sistema servilistico di precetti in fin dei conti irragionevoli, che sarebbero d’impedimento all’uomo nello sviluppo della sua opera e della sua libertà”.
Passi biblici Mc 1,21b-22.27; Mt 21,23.27; Mc 3,15; Mc 6,7; Gv 10,18; Gv 1,12; At 8,19; 1 Cor 8,9; Ef 1,21; 6,12; 1 Cor 15,24; Col 1,16; 2,15; Ef 2,2; At 26,18; Ef 2,2; Dn 7,14; Mt 6,10; Lc 11,2; Gv 4,23; Lc 22,20; 1 Cor 11,25; 2 Cor 3,6; Eb 9,15; Gal 4,24; Gv 11,39; Os 6,6; 1 Sam 15,22; Mt 12,4-8; Mt, 11,28-30); Rm 8,13; Mc 1,29-39.