Il Vangelo
L’attività pubblica di Gesù ha inizio con il suo battesimo al Giordano ricevutodal Battista, che si distingueva dalle solite abluzioni religiose in quanto non era ripetibile, era un gesto che aveva l’intenzione di determinare in modo nuovo la vita di una persona, legato ad un nuovo modo di pensare e di agire. Nell’immergersi nell’acqua c’è il simbolismo della morte; si tratta di un nuovo inizio di vita, di morte dell’uomo vecchio e di risurrezione verso l’uomo nuovo.
Il fatto veramente nuovo in tutto questo è che Gesù vuole farsi battezzare, entra tra i peccatori. Egli poteva fare questo? Come poteva confessare dei peccati? Gesù dice che attraverso questo gesto viene adempiuta ogni “giustizia”, ma cosa intende con questo termine?
Gesù dà inizio alla sua attività prendendo su di sé il peso della responsabilità degli uomini nella realizzazione del Regno di Dio, in quanto il peccato ha una dimensione personale e sociale. E’ sociale ogni peccato commesso contro la giustizia nei rapporti tra persona e persona, tra la persona e la comunità, ancora tra la comunità e la persona, contro la dignità e l’onore del prossimo, contro il bene comune e contro le sue esigenze, in tutta l’ampia sfera dei diritti e dei doveri dei cittadini. Tali peccati alimentano le strutture di peccato, le originano e le consolidano.
Gesù ci dice che accettare il battesimo significa produrre personalmente una nuova qualità di vita, impegnarsi nella partecipazione alla lotta di trasformazione del mondo. La nostra vita avrà un “inizio nuovo” soltanto se affronteremo la nostra verità, riconoscendo le cose davanti alle quali abbiamo chiuso gli occhi, perché la verità non è quella che ci piacerebbe vedere, per convinzione o per paura. Con Gesù Cristo possiamo entrare anche noi nel fiume della vita, affrontare la nostra verità e sperimentare la libertà e la dignità che ne deriva, attuando così la “giustizia” di Dio, che è la vera libertà dello Spirito, mettendosi nella condizione di essere uomini e donne “giusti”
Passi biblici Mt 3,14; Mt 3,15; Dt 15,7-8; Lv 19,33-34; Rm 7,14-25; Gal 4,4-7; Rm 7,17; 1 Cor 6,12-20; Gv 14,6.