Anno A / Presentazione del Signore – 2 febbraio 2014

Il Vangelo        

12 - Presentazione del Signore - 2 febbraio 2014Secondo la prescrizione del Levitico una donna dopo il parto di un maschio è impura per sette giorni: quaranta giorni dopo la nascita ha luogo il rito della purificazione della madre. Maria non ha bisogno di essere purificata a seguito del parto di Gesù: ella obbedisce alla Legge in modo tale che si adempino le promesse.

Del quarantesimo giorno fanno parte anche altri due avvenimenti: il “riscatto” del figlio primogenito, che è proprietà incondizionata di Dio e la “presentazione” di Gesù al Tempio.  Simeone prende Gesù fra le braccia e svela il suo destino e la sua missione: egli è il Servo di YHWH che porta alle nazioni la luce di Dio: il salvatore che il popolo attende fin dalla schiavitù babilonese ed egiziana, viene accordato.

Nel momento in cui Simeone si rivolge a Maria, si evidenzia il rapporto profondo tra la missione del Servo  che porta la luce di Dio per il mondo e la dimensione della sofferenza, della Croce. Coloro che lo rifiuteranno avranno voltato le spalle alla verità, perciò al fondamento della loro esistenza. Ciò che permette a Gesù di aderire a questa realtà è il fatto che la sua famiglia  ha formato la sua coscienza in modo tale che un giorno potesse essere libero di fare delle scelte definitive, quelle che spesso pensiamo possano essere un vincolo che mortifica la nostra libertà. E’ il lavoro educativo che attende ogni genitore: ha bisogno di autorevolezza e della testimonianza. Ai figli trasmettiamo sempre qualche messaggio mediante ciò che si dice o si fa o mediante ciò che non si dice o non si fa. Una coscienza non educata può deformarsi, esprimersi a stento o in maniera distorta ed il suo silenzio può diventare una malattia mortale per un’intera civiltà.

 

Passi biblici    Lv 12,1-4; Lv 12,6-8; Lc 2,24; Es 13,1-2; Nm 3,47; Nm 18,16; Es 12,29-33; Lc 2,26.29; Lc 2,32; Is 42,6; 49,6; Lc 1,35; Lc 1,41; Lc 1,67; Is 40,1-2.

 

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