Tag: interiorità

Anno C / IV Domenica di Pasqua – 17 aprile 2016

Il Vangelo Nei versetti precedenti (10,1-18) Gesù si è identificato con la “porta” attraverso la quale le pecore possono vivere la vita in pienezza così uomini e donne possono entrare nella propria casa interiore, nuovamente o, forse per la prima…

Anno C / II Domenica Avvento – 6 dicembre 2015

Il Vangelo Nella Bibbia il “deserto” è il luogo nel quale l’uomo conosce se stesso e rinvia a tre ambiti simbolici: lo spazio ostile da attraversare, il tempo lungo di un’attesa ed il cammino faticoso. Il viaggio intrapreso da Abramo,…

Anno B / XXVII Domenica T.O. – 4 ottobre 2015

Il Vangelo La preoccupazione dell’autore del libro della Genesi non è quello di dirci da dove proviene la donna ma “che cosa è”. La donna creata viene chiamata Nin-ti cioè “donna della costola” ma il termine “ti” significa anche “dare…

Anno B / IV Domenica di Pasqua- 25 aprile 2015

Il Vangelo Gesù ha ricevuto la sua missione dal Padre: “Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio” e non da se stesso, Egli non cerca di giustificare il falso e di presentarlo come volontà di Dio come…

Anno B / V Domenica T.O.- 8 febbraio 2015

Il Vangelo Nella seconda lettura Paolo afferma che la sua esperienza spirituale non fa appello al coraggio bensì alla debolezza: “Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli”. Abbiamo visto domenica scorsa quanto una religione possa servire…

Anno A / XVI domenica T.O. – 20 luglio 2014

Vangelo          Il Regno di Dio nella predicazione di Gesù è un concetto centrale e possiamo comprenderlo solo a partire dall’interezza del suo messaggio. Se selezioniamo ed isoliamo ideologicamente alcune parti del Vangelo per confermare quanto noi stessi vogliamo credere e…

Anno A / Domenica VII – 23 febbraio 2014

Il Vangelo         Il Vangelo ci chiede di non giustificare ciò che va contro la dignità dei figli di Dio e che è permesso da una legge, in quanto la persona rappresenta il fine ultimo della società, che è ordinata ad…

Anno A / Presentazione del Signore – 2 febbraio 2014

Il Vangelo         Secondo la prescrizione del Levitico una donna dopo il parto di un maschio è impura per sette giorni: quaranta giorni dopo la nascita ha luogo il rito della purificazione della madre. Maria non ha bisogno di essere purificata…

Anno A / Domenica III – 26 gennaio 2014

Il Vangelo         Gesù per iniziare la sua missione ha scelto la Galilea perché  simboleggia il mondo pagano. Il suo annuncio: “Convertitevi perché si è fatto vicino il regno dei cieli”,  evidenzia che la fede nel Vangelo rimane inseparabile dall’annuncio del…

Anno A / Avvento I – 1 dicembre 2013

Il Vangeloavvento I 1 dicembre 2013
Non esiste un fenomeno che determini la nostra vita quanto il tempo, esso definisce quasi tutti gli aspetti della nostra vita.
Il Vangelo di oggi ci vuole far prendere consapevolezza delle scelte che la vita ci chiede di fare qui ed ora, le quali non sono in relazione al nostro impulso del momento, bensì hanno un’influenza sulla nostra vita e sulla vita degli altri. Quando entro in una relazione affettiva con un’altra persona, la faccio entrare dentro un rapporto che inciderà sulla vita di entrambi, perciò devo entrarci nella verità.
Eppure sembra che il tempo, come l’amore, siano cose che si possono possedere come qualsiasi altro oggetto. La domanda è: cosa ne faccio del mio tempo? Cosa ne faccio della mia vita? La vivo o mi limito a funzionare? Il tempo tecnico, uniforme, deve impedire la potenza e la nuova vita per poter regnare Egli stesso.

Passi biblici Mt 13,44-46; Mt 2,1; Is 55,8-9; Lc 17,34; Mc 8,36;

L’accompagnamento spirituale
Sentiamo una profonda tristezza quando non vediamo realizzati i progetti personali. Nel caso della depressione, la vita non viene più affrontata, ci rifugiamo nel “dormire”, non vediamo futuro, anestetizziamo la nostra vita per non sentire l’esperienza della sofferenza, tanto è intensa. Tutto è intaccato da questa malattia del cuore: la preghiera, la lettura, i rapporti interpersonali, l’ambiente, il lavoro, l’orario ma soprattutto la propria esistenza. La solitudine che proviamo ci fa sentire ogni luogo inospitale, ci sentiamo incapaci di concentrarci su una determinata attività, il lavoro frustrante ed ogni compito che ci viene affidato si presenta come insuperabile, come la parete di una montagna. Si arriva a detestare tutto ciò che si ha e si desidera ciò che non si ha, fuggiamo di fronte alle responsabilità che sembrano trasformare la vita in un peso insopportabile. Una sorta di asfissia dell’anima e dell’intelletto non ci fa vedere chiaro dentro noi stessi e si presenta una profonda confusione, una serie di pensieri disordinati.
In questa situazione ci illudiamo che tutto funzioni bene, senza tensioni e senza lotte. Idealizziamo le persone, i rapporti per poi restarne delusi. E’ l’atonia dell’anima.

Passi biblici Sal 46,10; 1 Re 19,9-13.

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