Il Vangelo La preoccupazione dell’autore del libro della Genesi non è quello di dirci da dove proviene la donna ma “che cosa è”. La donna creata viene chiamata Nin-ti cioè “donna della costola” ma il termine “ti” significa anche “dare…
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Anno B / VI Domenica di Pasqua- 10 maggio 2015
Il Vangelo La prassi è il criterio dell’unione con Gesù, non può esistere amore per lui che non si risolva nell’impegno per gli altri. Se togliamo dall’annuncio la dimensione della concretezza, rimane ben poco perché l’amore non è un concetto…
Anno B / IV Domenica di Quaresima- 15 marzo 2015
Il Vangelo “… chi fa la verità viene verso la luce”: nel prologo di Giovanni si afferma che “la grazia è la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo” per cui la “verità” rappresenta un evento che si fa persona…
Anno B / Seconda Domenica dopo Natale – 4 Gennaio 2015
Il Vangelo Due sono i termini chiave di questo vangelo: “vita” e “luce”. Altro dato fondamentale per Giovanni è affermare che Gesù è stato un uomo, non vuol far passare in secondo ordine la sua umanità. Giovanni scrive: “In principio…
Anno A / Pentecoste – 8 giugno 2014
Vangelo Lo Spirito è un aspetto essenziale della Chiesa, apre alla relazione, fa uscire dall’autoreferenzialità, non è ripetizione di forme del passato, è all’origine della riforma nella Chiesa, in quanto è profezia e suscita la testimonianza. Gesù si trova davanti…
Anno A / Domenica delle Palme – 13 aprile 2014
Vangelo Il racconto della passione di Gesù è centrale nella questione su Dio di fronte alla sofferenza nel mondo, dove sentiamo il grido dell’abbandono di Dio. Se Dio è onnipotente e buono come fa a consentire la sofferenza? Andate in…
Anno A / V Quaresima – 6 aprile 2014
Vangelo Il brano del Vangelo mette in risalto la fede incompleta dei discepoli che non comprendono il significato della vita definitiva che Gesù porta con sé, quasi che la morte sia per essi la fine dell’esistenza. Non è con un…
Anno A / Domenica II – 19 gennaio 2014
Il Vangelo Dio si propone di trarre l’umanità fuori della situazione di schiavitù in cui si trova: “togliere il peccato del mondo”. Per questa missione Gesù ha ricevuto la sua investitura, l’unzione di Messia, che è la pienezza dello Spirito,…
Anno A / Avvento IV – 22 dicembre 2013
Il Vangelo
Giuseppe dovette constatare che Maria, essendo incinta, avesse rotto il fidanzamento, non avendo avuto rapporti con lui e secondo la Legge doveva abbandonarla. Egli può decidere tra un atto giuridico (può portare Maria davanti a un tribunale) e una forma privata (rilasciarle una lettera privata di ripudio). Matteo dice che Giuseppe era un uomo giusto (zaddik), che viveva profondamente il rapporto con la Parola di Dio, la quale non è una legge imposta dall’esterno, come spesso lo è per noi. Egli, considerandola come una Parola che Dio pronuncia per lui stesso, impara a comprenderla e a viverla dal di dentro, è una Parola che dona senso alla sua esistenza, che gli fa prendere delle decisioni per vivere nel modo giusto la sua vita.
E’ alla luce di questa Parola che Giuseppe sa interpretare ed applicare la legge in modo giusto (considerare interiormente).
Se l’uomo non ritrova la relazione con Dio viene a mancare quel “considerare interiormente” le cose, che permette, fuori dai nostri ciechi e devoti spiritualismi che sanno di anaffettività, di anoressia spirituale, nei momenti dell’esistenza in cui ci troviamo a maledire la nostra stessa vita, a disprezzare la parola di Dio, a rifiutare le scelte che consideriamo fallimentari,a non accettare i tempi assurdi e le situazioni paradossali dell’esistenza, comprendendo che il senso di “pienezza di vita” non può nascere da noi stessi, perché nella vita ordinaria spesso viviamo la constatazione dell’apparente fallimento di esso.
Avere questo “senso spirituale” delle cose vuol dire dare ai fatti della vita una lettura soprannaturale e non solo materiale.
Passi biblici Sal 1,2; Mt 23; Lc 1,28; Ger 20,7-11; Mt 1,20; Rm 1,1-3; Ct 2,8-14.